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Una Rinascita del Gelato allo Zafferano e Miele Evoca il Ricco Patrimonio Toscano dell'Italia

26 ottobre 2026

La storia del gelato a Firenze è legata al mecenatismo dei Medici, ma l’effettiva “primogenitura” del gelato rimane contesa tra Bernardo Buontalenti e Cosimo Ruggieri. Buontalenti, celebre artista e architetto rinascimentale, viene accreditato della creazione di una crema a base di latte e uova sotto il patrocinio del Duca Cosimo I de’ Medici nel 1559. Intanto, Ruggieri, alchimista e astrologo alla corte medicea, avanza una rivendicazione rivale come inventore del gelato con la sua ricetta di acqua ghiacciata, zuccherata e profumata. La disputa si risolve quando Caterina de’ Medici porta Ruggieri e il dolce in Francia. Queste narrazioni contrastanti inquadrano l'importanza storica di Firenze nello sviluppo del gelato.

Un manoscritto del XVII secolo conservato ai Giardini dello Zafferano, i giardini privati dei Medici nel nord-ovest di Firenze, offre uno sguardo sulle pratiche di preparazione dei dolci nel periodo rinascimentale fiorentino. Le 386 ricette includono formulazioni per cioccolata, birra e sorbetti, realizzati con tecniche e sostanze risalenti alla tradizione araba medievale. Tuttavia, l'influenza medievale rimane in netto contrasto con le pratiche della corte medicea. Il trattamento storico del manoscritto con ingredienti come miele e zafferano segna un collegamento diretto dal mondo arabo al Rinascimento toscano, collocando quelle pratiche al centro dello sviluppo della pasticceria a Firenze.

La crema di Buontalenti, fatta con latte, miele, tuorli d'uovo e un tocco di vino, è considerata il primo esempio di gelato moderno. Durante l'inaugurazione della Fortezza di Belvedere nel 1559, il Duca Cosimo I de' Medici commissionò a Buontalenti di creare una delizia in onore della conclusione vittoriosa della guerra contro Siena. Il liquido ghiacciato di Buontalenti, zuccherato e profumato in vari modi, era ricco di sapori mai gustati prima a Firenze. In seguito, Buontalenti, fiorentino di nascita, accompagnò personalmente Diana di Cordoba per fornire gelato a Francesco de Medici a Madrid. Tuttavia, la rivendicazione di Ruggeri sulla creazione del gelato rimane diversa, con il suo gelato fatto di neve e servito agli ospiti nei banchetti del 1533.

Mentre altri dolci ghiacciati toscani dell'epoca rinascimentale, come il semifreddo, utilizzano una combinazione di pan di Spagna e componenti altrettanto dolci e burrosi, lo Zuccotto mostra anche l'uso di latte, miele, uova e zafferano a Firenze. Lo Zuccotto è un dolce semicongelato a forma di cupola che risale al XVI secolo. La formula originale conteneva ricotta, granelli di cacao, scorza di agrumi e liquore Alchermes. Caterina de' Medici in seguito rese popolare lo Zuccotto durante il suo regno in Francia, portando con sé lo chef mediceo Ruggeri.

La rivisitazione della ricetta allo zafferano e miele nella Firenze contemporanea affonda le radici nell'autenticità. Durante il periodo rinascimentale nei secoli XVI e XVII, Firenze è stata antesignana nei dolci europei. Quelle antiche influenze mediterranee furono rifratte attraverso la corte medicea e continuano a ispirare la cucina fiorentina oggi.