06 novembre 2026
Anno 2026, una calda giornata autunnale a Firenze. Turisti e locali affollano Via del Corso, con la luce del sole che scintilla sul Duomo mentre camminano ancora con le lingue sporche di gelato. Ma il dolce di un passante spicca: una fetta di panettone ben confezionata, tiepida, sormontata da una generosa pallina di gelato. Il dolce simbolo della città si è evoluto, trasformato dai maestri delle creazioni artigianali ghiacciate fiorentine. In quella che alcuni hanno ribattezzato una "cortocircuito dei sensi", il maestro gelatiere Pierpaolo Portogallo ha reinventato il tradizionale dolce natalizio nel panettone da passeggio. E l'ha abbinato al gelato fiorentino.
Firenze: città del gelato (e della costante reinvenzione)
Questa è una città che vive di gelato. Dal soft-serve all'artigianale, la tradizione fiorentina dei dessert ghiacciati risale a secoli fa. Per gli italiani, il gelato perfetto deve essere liscio, cremoso e alla giusta temperatura. Negli ultimi anni, i rinomati gelatieri fiorentini hanno spinto i confini, dagli ingredienti a km zero di Sbrino ai gusti innovativi di Perché No. Barroccino fa parte di questo movimento, una catena di tre gelaterie a Firenze dove Portogallo sperimenta gusti - ricotta con fichi, mojito al lampone e creazioni al liquore - pur assecondando le preferenze dietetiche moderne. Opzioni senza lattosio e vegetali compaiono ora accanto ai gusti classici sui menu scritti a gesso nei caffè.
Eppure non è solo la tradizione a definire questa città storica, le cui strade acciottolate hanno ospitato generazioni di artigiani del gelato. Nel 2025, un'altra istituzione locale, Vivoli, ha attirato l'attenzione internazionale per il suo affogato servito in tazzine da espresso. Quali nuove combinazioni potrebbero emergere da questa forma d'arte culinaria in continua evoluzione nel 2027 e oltre? E lo spirito creativo dietro queste delizie ghiacciate potrebbe diventare un punto di riferimento culturale per Firenze?
La nascita del Panettone 2.0
La mente dietro questo abbinamento innovativo è il maestro gelatiere Pierpaolo Portogallo, che gestisce la catena di gelaterie artigianali Barroccino. In una mossa che lo posiziona accanto agli artigiani celebrati di Firenze, Portogallo ha reinventato il dolce natalizio italiano secolare come un cibo da strada portatile, accompagnato da gelato e disponibile tutto l'anno.
Portogallo spiega il concetto come la creazione di una pasticceria di alta qualità pensata per il consumo in movimento, mantenendo tecniche artigianali e ingredienti premium. Il risultato libera il panettone dalla sua tradizionale associazione festiva, offrendo una nuova interpretazione dell'amato dolce natalizio italiano.
Per l'evento di lancio autunnale "La Contaminazione d'Autunno" a Firenze, ogni varietà di panettone è stata abbinata a un gelato appositamente creato, dando vita a combinazioni di sapori inaspettate. Un abbinamento degno di nota prevedeva panettone alla zucca e mandarino con gelato salato all'Asiago finito con aceto balsamico invecchiato - un'esperienza sensoriale che univa la morbidezza calda del panettone alla freschezza cremosa del gelato con note acide complesse.
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Una ricetta per il successo
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Portogallo, lo chef Filippo Saporito de La Leggenda dei Frati a Firenze, e Jacopo Robelli de La Tana Gourmet ad Asiago, che insieme hanno sviluppato il panettone e i suoi accompagnamenti di gelato.
Portogallo ha concepito l'idea dopo aver notato turisti che chiedevano panettone fuori stagione nei suoi negozi. La sua visione combina l'innovazione nel gelato con le tecniche di panificazione artigianale, creando quello che descrive come "un nuovo formato gastronomico" che unisce l'esperienza in cucina con la ricerca sugli ingredienti.
Ma le ambizioni di Portogallo vanno oltre la novità. Considera le sue creazioni parte del patrimonio culinario fiorentino, continuando la tradizione dei maestri artigiani della città. Barroccino enfatizza l'approvvigionamento locale, ingredienti freschi e opzioni inclusive come alternative senza lattosio e vegetali nella sua offerta di gelati e dessert.
La confezione pratica della toscana Litocart rende il panettone facile da gustare mentre si esplorano le strade di Firenze, fungendo anche da souvenir commestibile e portatile per i visitatori.
A Firenze, l'artigianalità alimentare ha un significato culturale pari alle rinomate arti visive della città. Queste creazioni ghiacciate rappresentano non solo innovazione culinaria, ma una tradizione vivente che continua a evolversi. Mentre emergono nuove combinazioni di sapori, si uniscono al ricco arazzo della cultura fiorentina - degne di apprezzamento quanto i capolavori appesi agli Uffizi.